Curator | Francesco Stocchi
Fondazione Carriero | Milano | Italia
La mostra propone un’ampia e articolata lettura dell’opera di Lygia Pape (Rio de Janeiro, 1927–2004), una delle figure centrali del Neoconcretismo brasiliano, mettendo in evidenza l’eclettismo e la natura profondamente poliedrica della sua ricerca. Il progetto espositivo intende approfondire un percorso che, nell’arco di oltre quarantacinque anni, attraversa linguaggi, materiali e dispositivi espressivi differenti, rifiutando ogni forma di specializzazione disciplinare.
Lygia Pape assimila la lezione del modernismo europeo per poi trasformarla radicalmente, fondendola con le istanze culturali, sociali e sensoriali del contesto brasiliano. Da questa tensione nasce una sintesi personale in cui geometria, spazio, corpo e percezione diventano elementi di un sistema aperto, in costante trasformazione. Ogni opera si presenta come un’unità autonoma, ma al tempo stesso parte di un processo continuo, dove il significato non è mai definitivo.
La mostra evidenzia come il lavoro di Pape si configuri come un’esperienza percettiva e partecipativa. L’opera non è concepita come oggetto concluso, ma come campo di possibilità che si attiva nello sguardo e nella sensibilità dello spettatore. Vedere e sentire diventano azioni fondamentali, strumenti attraverso cui l’arte si manifesta come esperienza viva e condivisa.
Attraverso questo percorso emerge con forza una visione dell’arte come pratica in divenire, capace di generare relazioni e interrogare continuamente il modo in cui percepiamo lo spazio, il tempo e il corpo. La ricerca di Lygia Pape si afferma così come una delle più radicali e poetiche esplorazioni del linguaggio astratto del secondo Novecento, ancora oggi sorprendentemente attuale.
“Qui ogni pagina è una pagina a sé — completa in sé — ma legata alle altre, formando così un lavoro in ‘progress’. Chiunque può, in senso stretto, vederci molte cose. La maggior parte delle persone sanno Vedere. e anche sentire. io volevo attirare l’attenzione su questo.”
Lygia Pape
