Astractura 2022 | Museo Nazionale Ferroviario

Carmen Novaco, Ellen Roß, Grazia Santarpia, Kleopatra Moursela, Lucia Di Miceli, Ulla Pedersen, Yessika Zambrano, Bruno D’Angelo, Diego Alexandre Asi, Francesco Gallo, Gabriel De Gaudi, Lorenzo Bocca, Maurizio Bonolis, Pietro Pezzella, Rosario Buccione, Salvatore Giunta, Salvatore Starace.

1/4 – 15/4 2022

Curator | Rosario Pinto

Museo Nazionale Ferroviario | Pietrarsa | Italia

La mostra riunisce un gruppo eterogeneo di artisti contemporanei che operano nell’ambito dell’astrazione geometrica, esplorando le possibilità formali, concettuali e percettive della pratica aniconica. Gli artisti presentano lavori che, pur nella loro diversità stilistica, dialogano attraverso principi comuni di linearismo, cronotopia e cinestetismo, fondamenta teoriche del movimento Astractura, nato nei primi anni 2000 sotto la promozione di Rosario Pinto. Questo approccio definisce un’identità coerente per il movimento, fondato sulla consapevolezza della rilevanza del contenuto e sulla capacità di rendere visibile ciò che appartiene all’astrazione geometrica, secondo una logica aperta e dichiaratamente riconoscibile.
Le opere in mostra investigano lo spazio, la forma e il colore come elementi autonomi, concepiti non solo come strumenti estetici, ma come mezzi di riflessione sulla percezione e sull’esperienza sensoriale del visitatore. L’astrazione qui non è un esercizio puramente visivo o decorativo: diventa un linguaggio capace di connettere tempo, movimento e struttura, mostrando come le relazioni formali possano raccontare storie invisibili e aprire nuovi orizzonti interpretativi. Ogni intervento creativo viene misurato secondo una sensibilità consapevole delle condizioni di preterintenzionalità, concetto chiave del movimento, che considera le opere come parte integrante di processi storici e sociali più ampi.
Il percorso espositivo si sviluppa come un dialogo tra le opere, in cui linee, piani, sequenze e ritmi formali costruiscono un vocabolario visivo coerente ma aperto a interpretazioni multiple. La geometria non è rigida: si piega, si estende e si combina con la percezione dello spettatore, creando un’esperienza immersiva e dinamica. Le opere non si limitano a occupare lo spazio fisico, ma instaurano una relazione tra forma, superficie e visione, trasformando la fruizione in un vero e proprio atto di interazione intellettuale e sensoriale.
Astractura, così, definisce non solo l’identità dei singoli artisti, ma anche un metodo di intervento creativo profondamente consapevole della qualità contenutistica e del valore percettivo. Le opere diventano manifestazioni di visibilità dichiarata, ma allo stesso tempo conservano una dimensione intima e riflessiva: una tensione tra rigore formale e libertà interpretativa, tra ordine geometrico e complessità esperienziale.
Il risultato è una mostra che invita a considerare l’astrazione geometrica come un linguaggio vivo, capace di interagire con la storia dell’arte, con lo spazio espositivo e con le possibilità di percezione dello spettatore. Ogni opera si inserisce in un sistema più ampio, dove la precisione del gesto artistico incontra la profondità concettuale e la sensibilità percettiva, offrendo una visione articolata e contemporanea dell’astrazione, coerente con la filosofia e le ambizioni del movimento Astractura.